Il gioco di colpa ostacola il cammino verso il 50° anniversario del TNP

Il punto di vista di Tariq Rauf

Foto: Syed Hasrin Syed Hussin, Presidente del Terzo comitato preparatorio per la Conferenza di revisione 2020 del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP), parla alla stampa in merito alla conclusione della terza e ultima sessione prima della Conferenza di revisione del 2020. 10 maggio 2019. Quartier generale delle Nazioni Unite, New York.

Tariq Rauf è stato Direttore supplente dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), Delegazione TNP, dal 2002 al 2010, e ha partecipato a tutte le riunioni del TNP come delegato ufficiale dal 1987 al 2019. Qui sono espresse le sue opinioni personali. Clicca qui per il suo precedente articolo.

L’orchestra del Titanic suona, mentre il sistema di controllo delle armi nucleari crolla

Il punto di vista di Tariq Rauf

Nella foto: il Presidente Syed Hussin si rivolge all’NPT PrepCom del 2019. Foto di: Alicia Sanders-Zakre, Arms Control Association.

L’autore è stato vice-capo della delegazione per il Trattato di non proliferazione (NPT) per il 2002-2010 dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) ed è stato presente in qualità di delegato ufficiale a tutti i vertici NPT dal 1987 al 2019. In questa sede egli parla a titolo personale.

NEW YORK (IDN) – La terza e ultima sessione del Comitato preparatorio (PrepCom) della Conferenza del 2020 per la revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT), tenutasi alla sede ONU di New York, si è conclusa con un nulla di fatto, a causa di divergenze sui tempi e la latitudine del disarmo nucleare.

I Parlamentari per il Disarmo Nucleare Sottolineano la Necessità di Combattere il Cambiamento Climatico

di Aleksandra Gadzinski

Collage: RAJ IDN-INPS

KATOWICE (IDN) – Le armi nucleari e il cambiamento climatico sono le due peggiori minacce per la sopravvivenza dell’umanità, della civiltà e del pianeta Terra. Alla luce di ciò, a gennaio 2018, il Bollettino degli Scienziati Atomici ha spostato le lancette del simbolico ‘Orologio dell’apocalisse’ a 2 minuti dalla mezzanotte, proprio a causa dei pericoli derivanti dalle armi nucleari e dai cambiamenti climatici, ha dichiarato Alyn Ware, coordinatore internazionale dei Parlamentari Per la Non Proliferazione e il Disarmo Nucleare (PNND), durante un evento tenutosi il 9 dicembre.

Il Giappone considera modi per “togliersi la camicia di forza” e andare fino in fondo verso l’abolizione del nucleare

A cura di Katsuhiro Asagiri

Photo (from left to right): Ms. Kaoru Nemoto, Director of the United Nations Information Centre in Tokyo; Mr. Nobuharu Imanishi, Director of Arms Control and Disarmament Division, MOFA; Ms. Masako Toki, Education project manager at the James Martin Center for Nonproliferation Studies at the Middlebury Institute of International Studies at Monterey; Ms. Mitsuki Kudo, Nagasaki Youth Delegation 2018. Credit: Katsuhiro Asagiri.

TOKYO (IDN) – Il forte interesse del Giappone nei confronti degli sforzi della comunità internazionale, volti ad aiutare a dare inizio a un mondo libero da armi nucleari, è emerso durante il periodo di preparazione alla celebrazione della Giornata Internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, ricorsa il 26 settembre, che è stata fissata per la prima volta nel 2014, in seguito ad una delibera dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L’agenda per il disarmo del capo delle Nazioni Unite incontra delle difficoltà

Di Jayantha Dhanapala

La nuova agenda per il disarmo del Segretario generale delle Nazioni Unite denominata “Garantire il nostro futuro comune”, "non sembra in grado di assicurare il nostro futuro comune con gli attuali attori," scrive Jayantha Dhanapala, ambasciatore in pensione dello Sri Lanka ed ex Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per il disarmo. "Dobbiamo attendere un cambio degli attori oppure cercare fra le macerie dei negoziati falliti per una nuova partenza. Ma ciò dipende dagli imprevedibili Trump e Kim Jong Un," aggiunge.

Le comunità religiose sollecitano la conferenza di Ginevra a preparare il cammino verso un mondo libero dalle armi nucleari

di Jamshed Baruah

Fonte della foto: LankaNewsWeb.

GINEVRA (IDN) – Diverse organizzazioni religiose e privati cittadini fanno appello agli Stati riunitisi all'ONU in Ginevra per risparmiare il mondo da una catastrofe nucleare e promuovere lo sviluppo sostenibile per il bene dell'umanità, affermando imperativi morali ed etici.

From Tlatelolco to the UN Nuclear Weapon Ban Treaty - Italian

Da Tlatelolco sul Trattato sul divieto di armi nucleari delle Nazioni Unite

Punto di vista di Jorge Alberto López Lechuga

Jorge Alberto López Lechuga è responsabile della ricerca e della comunicazione dell'Agenzia per il divieto delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi (OPANAL). Le opinioni espresse in questo articolo non riflettono necessariamente quelle della OPANAL e dei suoi Stati membri.- Redazione

MESSICO (IDN) - Il 2 febbraio il governo degli Stati Uniti ha pubblicato il 2018 Nuclear Posture Review (NPR), che include la strategia per aumentare il ruolo delle armi nucleari nella sicurezza nazionale. L'NPR prende in considerazione la necessità di raddoppiare il budget militare dal 3% al 6,4% per modernizzare l'arsenale degli Stati Uniti. Ciò significherebbe un investimento di 1 trilione di dollari nei prossimi 30 anni. Afferma inoltre che espandere "le opzioni nucleari statunitensi in modo flessibile, per includere opzioni a basso rendimento, è ora importante per preservare una deterrenza credibile contro l'aggressione regionale", una strategia che innalzerà "il limite nucleare".

Trump aspetta il “Momento magico” per bandire le armi nucleari

Articolo di Shanta Roy

Trump aspetta il “Momento magico” per bandire le armi nucleari  Articolo di Shanta Roy  NAZIONI UNITE (IDN) – Il Nuclear Posture Review (NPR) del 2018, pubblicato il 2 febbraio, delinea una pericolosa rottura col passato e sembra riflettere un impegno deciso degli USA a utilizzare le armi di distruzione di massa più pericolose del mondo, sebbene gli Stati Uniti siano solamente un bersaglio di “attacchi strategici non nucleari significativi”, come lo sono gli attacchi informatici.  La nuova presa di posizione che emerge dal documento, che amplia le giustificazioni che possono portare alla guerra nucleare, dovrebbe essere considerata anche alla luce delle dichiarazioni contraddittorie del Presidente Donald Trump su temi quali cambiamento climatico, accordo nucleare con l’Iran e, soprattutto, l’utilizzo delle armi nucleari.  Inoltre, in occasione dello “State of the Union Address”, il 30 gennaio, un discorso in cui vengono rilasciate delle dichiarazioni importanti sulla politica americana, il Presidente ha affermato: forse, nel futuro, ci sarà un “momento magico” in cui i Paesi di tutto il mondo decideranno, tutti insieme, di eliminare le armi nucleari.   Purtroppo, ha proseguito, “questo momento non è ancora arrivato, sfortunatamente”.  Tuttavia, il momento magico sembra lontano e, per lo più, una fantasia politica, specialmente sotto l’amministrazione di Trump.  Jayantha Dhanapala, un ex sottosegretario generale delle Nazioni Unite che si occupava di disarmo ha dichiarato all’IDN che la maggior parte dei commenti sulla Nuclear Posture Review dell’amministrazione di Obama, esternati negli anni precedenti, lamentavano il fatto che, per essere un leader visionario che aveva promesso un mondo senza nucleare, Obama non riuscì a fare abbastanza per rifiutare qualsiasi possibile utilizzo delle armi nucleari.  “Il documento sulla politica di Trump si spinge più avanti, promettendo di costruire nuove armi e di usarle per davvero. Non c’è, dunque da stupirsi che l’orologio dell’apocalisse era stato impostato a due minuti alla mezzanotte o Armageddon”, ha affermato.  Dhanapala, ex Presidente di Pugwash (2007-17), ha affermato che è “prevedibile un aumento significativo delle spese militari negli USA, a cui seguirà una risposta simile da parte degli altri Stati dotati di armi nucleari”   Giustificando le intenzioni belliche di Trump, l’ambasciatore degli USA alle Nazioni Unite, Nikki Haley, ha dichiarato che l’NPR assicura che “gli Stati Uniti rimangano flessibili e ben preparati per le minacce specifiche che affrontiamo oggi”.  "Vogliamo vedere un mondo senza armi nucleari, ma la nostra politica nucleare dev’essere ancorata alla realtà del mondo in cui viviamo, in cui regimi aggressivi, come la Corea del Nord, minacciano noi e i nostri alleati, con le loro politiche illegali sul nucleare e le armi balistiche”, ha affermato. In un editoriale intitolato “Playing with Fire and Fury on North Korea”, il New York Times ha scritto, il 2 febbraio, che “aumenta le probabilità di un’azione militare americana unilaterale” nei confronti della Corea del Nord.   “Al quale rispondiamo: no”, ha avvisato il Times, spiegando che è come se Trump stia costruendo una giustificazione per la guerra basata su un “ragioni emotive”, citando il caso di uno studente americano, Otto Warmbier, morto l’anno scorso dopo essere stato imprigionato in Corea del Nord. Oltre a voler minacciare di vendicarsi contro il nemico percepito, utilizzando le armi nucleari, l’ultimo NPR sottolinea vari scenari terribili, fra cui un rafforzamento significativo dell’arsenale nucleare degli USA; lo sviluppo di due nuove armi nucleari marine; la proposta di sviluppare almeno 12 nuovi sottomarini della classe Columbia, che saranno operativi nel 2031; lo sviluppo e il dispiegamento di 100 nuovi missili di terra che sostituiscano i missili Minute-man. Le armi marine includeranno un missile balistico lanciato da un sottomarino e un missile cruise lanciato dal mare. Secondo i dati del Congressional Budget Office, i nuovi programmi nucleari americani potrebbero costare fino a 1,2 trilioni di $.  John Burroughs, direttore esecutivo del Lawyers Committee on Nuclear Policy di New York, ha affermato che l’NRP ignora gli obblighi legali internazionali degli Stati Uniti e aumenta il rischio di una guerra nucleare.  L’NPR di Trump, ha detto, afferma praticamente che “la condotta delle operazioni nucleari rispetterebbe la legge sul conflitto armato.” Una relazione sulla strategia nucleare del 2013 affermava che tutti i piani per l’utilizzo delle armi nucleari dovevano “per esempio, applicare i principi di distinzione e proporzionalità e cercare di minimizzare il danno collaterale alla popolazione e agli obiettivi civili.”   Nelle apparizioni pubbliche dello scorso autunno, Nurroughs affermò che i comandanti attuali e passati del Comando Strategico avevano dichiarato che gli ordini di usare le armi nucleari in violazione della legge sarebbero rifiutati.  La verità è che le armi nucleari non possono essere usate nel rispetto di quella legge, soprattutto poiché i loro effetti indiscriminati renderebbero impossibile distinguere fra obiettivi militari e popolazione e infrastrutture civili” ha affermato.  Inoltre, ha proseguito Burroughs, l’NPR allarga l’ambito di utilizzo delle armi nucleari, identificando nuove circostanze in cui potrebbero essere usate; ad esempio, in risposta ad “attacchi non nucleari strategici”, fra cui gli attacchi informatici.  "Questo cambiamento va in direzione opposta all’impegno dell’NPT di ridurre il ruolo delle armi nucleari nelle politiche di sicurezza, al fine di facilitare il disarmo. È contrario al requisito di buona fede nel perseguimento del disarmo, e aumenta il rischio di una guerra nucleare.”  Per esempio, ha spigato, gli attacchi informatici presunti e difficili da attribuire a qualcuno potranno essere considerati come un possibile pretesto per ricorrere alle armi nucleari; si tratta di un cambiamento che sarà piuttosto rischioso, qualora altre potenze nucleari emulassero la politica degli USA.  Rick Wayman, direttore del programma della “Nuclear Age Peace Foundation”, ha affermato: "il documento non contiene alcun riferimento all’Articolo IV del trattato delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi nucleari, che obbliga gli USA e le altre potenze nucleari firmatarie del trattato a negoziare il disarmo nucleare in buona fede.”  Questa posizione dà un segnale di un cambiamento radicale e pericoloso della direzione della politica nucleare degli USA, al punto che gli stati della NATO saranno costretti a rivalutare le loro posizioni per non accettare e supportare automaticamente gli USA in questa nuova politica nucleare, ha aggiunto.  Secondo la Federazione degli scienziati americani, la Russia possiede circa 4.300 testate nucleari, rispetto alle 4.000 degli USA; la Francia 300, la Cina 270 e il Regno Unito 215; si tratta dei cinque stati permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.   Dietro di loro, si trovano le altre quattro potenze nucleari: Pakistan (140 testate nucleari), India (130), Israele (80) e Corea del Nord (15). Kingston Reif, direttore delle politiche di disarmo e riduzione delle minacce della Arms Control Association, ha affermato che il nuovo NPR è in rottura con la politica passata degli USA e si “allinea alle strategie nucleari più aggressive e impulsive del Presidente Trump.”  Joan Rohlfing, presidente della Nuclear Threat Initiative, ha affermato che l’NPR non fa riferimento, in alcun modo, a una visione degli USA di un mondo senza armi nucleari, un  concetto che Washington aveva precedentemente ribadito per decenni.  "In definitiva, questo NPR afferma che abbiamo bisogno di più armi e di più motivi per utilizzare le nostre armi nucleari, per difendere la nostra sicurezza nazionale…. Ciò minaccia, realmente, i nostri obiettivi di non proliferazione e ci rende meno sicuri nel tempo”, ha affermato.  David Krieger, presidente della Nuclear Age Peace Foundation, ha dichiarato: "La proibizione e l’eliminazione delle armi nucleari è l’unica scelta razionale. I leader mondiali devono subito fare il passo giusto e firmare il Trattato per la proibizione delle armi nucleari che è stato presentato, per essere firmato, alle Nazioni Unite, il 20 settembre del 2017.” [IDN-InDepthNews – 6 febbraio 2018] Foto: il vice segretario alla Difesa, Patrick M. Shanahan, al centro, il Sottosegretario di Stato per gli affari politici, Thomas A. Shannon Jr., a sinistra, il vice segretario per le politiche energetiche, Dan Brouillette, parlano alla stampa durante il Nuclear Posture Review del 2018 presso il Pentagono, in data 2 febbraio 2018. Foto del DoD scattata dal sottoufficiale di prima classe della Marina, Kathryn E. Holm

NAZIONI UNITE (IDN) – Il Nuclear Posture Review (NPR) del 2018, pubblicato il 2 febbraio, delinea una pericolosa rottura col passato e sembra riflettere un impegno deciso degli USA a utilizzare le armi di distruzione di massa più pericolose del mondo, sebbene gli Stati Uniti siano solamente un bersaglio di “attacchi strategici non nucleari significativi”, come lo sono gli attacchi informatici.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America impedirà legalmente una III Guerra Mondiale?

Di Shanta Roy

NAZIONI UNITE (IDN): il comportamento estremamente imprevedibile del presidente degli Stati Uniti d’America in merito alle armi nucleari (e le sue minacce pubbliche di “distruggere totalmente” la Corea del Nord) hanno scatenato una forte reazione politica da parte degli attivisti contro la guerra e contro le armi nucleari.

La conferenza di Ulaanbaatar mette in risalto il ruolo dei singoli paesi nel processo di disarmo nucleare.

A cura di Jamshed Baruah

Foto: The Blue Banner

NEW YORK | ULAANBAATAR (IDN) – Mentre approvava all’unanimità l’imposizione di sanzioni più dure nei confronti della Repubblica Democratica Popolare (RDP) di Corea, in risposta al sesto, e più potente, test nucleare effettuato dalla nazione agli inizi di settembre, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha richiesto la ripresa dei colloqui a sei (Six-Party Talks).

Sollecitando i negoziati multilaterali, che coinvolgono Cina, RDP di Corea, Giappone, Repubblica di Corea, Federazione Russa e Stati Uniti d’America, il Consiglio dei 15 ha espresso il proprio “impegno verso una soluzione pacifica, diplomatica e politica della situazione in atto nella penisola coreana.